3.
La nostra è una guerra
Cominciata ventidue anni fa
Ho messo da parte il rancore
Il risentimento
Da meno di due mesi
Ma con umiltà
Quando eri fortunata
Non ero acida
Soffrendo
Ogni nota stonata
Era una grave ignominia
Cominciavo a schiumare
Diventavo volgare
Capitava spesso
E solo a te
Mi dimostravo benevola di rado
Non ricordo come sia iniziata.
Quante scuse:
Quando mi hai voltato le spalle,
Mentre rivendicavo la libertà
Di andarmene,
Mi stavi proteggendo;
Se ho pensato
Che volessi vendicarti,
Invece mi aiutavi.
Hai temuto
Sofferto
Credevo d’odiarti
Invece m’odiavo
Il torto che t’avevo fatto
Per meritare ciò
Era che rifiutavo la terapia
Della concordia
Ma ignoro come mai.
Hai cercato la cura
Siccome me l’hai portata
Io l’ho rigettata
Ero una miscredente incredula
Nel cuore della notte sognavi
Che m’affidassi a buonsenso
Saggezza
L’unica strada percorribile
Non ti rassegnavi, tuo malgrado,
Lottavi
Pregavi per me
Continuavo a ribellarmi
La mia stella non si rivelava
Bene, eccola un’altra figlia senza luce
Che non sarebbe stata autonoma
Non avrebbe avuto un posto onesto
Non sarebbe stata capace,
Non di cambiare residenza,
Visto che ho cambiato tante case
In fuga da quella di famiglia,
Non di chiudere una pratica
L’ho fatto appena un mese fa.
Poi ho messo in atto
Tutti i tuoi insegnamenti
Li ho trovati semplici
Avrò così la patente B
Allo scoccar del doppio dell’età
Nel fiore degli anni
Un buon lavoro
Quello che hai fatto tu
Rimpiango d’averti fatta aspettare
Sono sempre tua figlia
Ma donna
E mamma.
Eccomi e così riavrò mia figlia
Voglio diventare brava quanto te
Esser sempre preoccupata!
E’ il destino d’ogni madre
Lo sarò, come tu lo sei stata
E sei adesso di più
Da quando son rinsavita,
Giacché non puoi negare la possibilità
Che io faccia marcia indietro
Né potrai
